Gess: Storia di un amore rapito
Gess sarebbe stato uno dei tanti cavalli che corrono per le nostre piste ma quel giorno di ottobre 2004 la sua vita cambiò.
Gli occhi esperti di Mario Ferrara lo seguono con attenzione alle aste milanesi, leggono di Sir Taurus e Troika del Pino, analizzano la sua morfologia. Un'equa valutazione del costo e poi il viaggio definitivo a Roma.
Chorse non è mai stato un sito ippico come tanti. Il suo forum è il cuore pulsante della passione per i cavalli, per le corse, per le amicizie e gli scontri. Come tutte le casualità delle vita, Gess incontra Chorse, desideroso di dare una bandiera ai suoi amici, di dare un cavallo da amare.
Gess si fa attendere per scendere in pista. Mario non ha fretta, il puledro deve crescere, rafforzare il carattere e i muscoli. Mentre i suoi coetanei scorazzano per le piste d'Italia, Gess matura al mare e in piscina allarmando i suoi numerosi soci-proprietari per il ritardo.
Molti di noi si chiedono se Gess calcherà mai una pista, supererà la qualifica, insomma se diventerà mai un trottatore.
E finalmente il 14 dicembre arriva la qualifica, con tante buone sensazioni di Mario sul futuro di questo puledro ma per il debutto pazienza, ancora un paio di mesi al mare!
La primavera è arrivata da un giorno e Gess scende in pista per il debutto.
Tor di Valle...Premio Boninsegni...ore 11.12. La maggior parte di noi vede Gess per la prima volta ma sono gli occhi del cuore a vedere. Quinto in corda per il primo Km, quarto in retta ma gli ultimi cento metri sono grandiosi per un secondo posto che ci fa urlare di gioia. Gess c'è!
Dieci giorni dopo altra piazza d'onore a San Giovanni Teatino con il "mal di denti" ma Gess c'è!
E' maggio, il mese della prima grande vittoria. Sulla pista di casa il nostro eroe dopo una prima parte di gara in attesa, sposta e demolisce gli avversari con 700 metri all'esterno di grande fattura! Gess c'è!
Il popolo di Chorse è ormai impazzito! Gess è un trascinatore e si fa amare. Anche Mario è ormai trascinato da questa avventura mentre Saverio trabocca di gioia.
Ancora secondo a Roma in giugno e nuova vittoria a inizio luglio dal n. 13, volando via gli avversari! Gess c'è!
Luglio è un mese di lavoro per il nostro campioncino. Ancora una piazza, con Marucci alla guida, dal n. 13 e il record personale di 17.3. Gess c'è!
Il 25 luglio la prima piccola delusione: Gess finisce di rottura nella prima curva dopo una lunga attesa in pista. Ci siamo tutti tolti un peso con questa rottura che prima o dopo doveva arrivare. Ora ci attendono grandi eventi. Gess c'è!
Il 31 luglio è in programma il primo 2000 ai nastri a San Giovanni Teatino. Tutti sappiamo, dentro di noi, che Gess farà un figurone sul doppio Km. La sua mole e la sua lunga progressione lo porteranno lontano. Intanto Mario pensa al futuro di Gess e dopo queste prime esperienze sta programmando il salto di categoria in autunno.
Ma Gess non correrà mai questa corsa. Il 30 luglio accusa un rialzo febbrile insieme alla sua compagna di paddock Freccetta. La situazione si aggrava e Freccetta muore nel pomeriggio. Gess resiste, anzi sembra migliorare. Assistito con amore da Mario, le condizioni peggiorano nella notte e prima dell'alba del 31 luglio Gess ci lascia.
Gess non c'è più!
Mario e Saverio vivono quel giorno di angoscia nel silenzio, sperando di dare una buona notizia al popolo dei fans ma si devono arrendere al crudele gioco della vita.
L'annuncio di Mario sul sito lacera quei cuori che hanno palpitato per le prime imprese di Gess, sognando un futuro pieno di promesse e di soddisfazioni.
Gess scendeva in pista per un popolo e questo popolo ormai lo adorava. E' il popolo di Chorse.
Le lacrime di Saverio all'esordio, l'emozione violenta per ogni corsa, il dolore impensato per la fine di un cavallo, si è riverberato in tutti noi. Abbiamo letto parole meravigliose che solo l'animo di amanti rapiti del loro amato possono scrivere.
Gess non c'è più. E'stato rapito dal destino degli eventi ma non dal nostro sacro ricordo. Gess ci sarà sempre!
Ricordo l'ultima corsa della straordinaria carriera di Varenne, una rottura.
Anche Gess ha chiuso la sua carriera, ancora agli albori, con una rottura. Per entrambi il presagio di un addio?
Addio programmato, da eroe, per Varenne. Addio doloroso, da simbolo, per Gess.
Per entrambi l'affetto unico e spontaneo di uomini che amano i cavalli e le loro gesta.
Giovanni Canzio - Darwin
Con queste parole, il 31.07.06, Mario Ferrara da ai Chorsisti il triste annuncio
La favola di GESS si è conclusa con un finale tragico.
Ieri mattina, come già detto, dopo l'uscita quotidiana il cavallo mentre l'uomo lo stava accudendo, ha iniziato a tremare ad avere una forte dissenteria e febbre alta.
Stessa sintomatologia per Freccetta sua abituale compagna di paddok.
Immediatamente chiamato il veterinario, una volta che questi ha visitato i cavalli, ha subito trovato grave la situazione.
Abbiamo iniziato a somministrare liquidi tramite fleboclisi ininterrottamente alle due povere bestie, è stato dato loro un antinfiammatorio e l'idoneo antibiotico.
La diagnosi momentanea è stata quella di una colite acuta.
Intorno alle 14,00 Freccetta è spirata dopo aver sofferto le pene dell'inferno negli ultimi minuti, mentre Gess sembrava stesse meglio mentre i litri di Ringer Lattato continuavano ad essergli somministrati continuamente.
La temperatura era scesa notevolmente e le mucose tornate "accettabili" dopo la fase acuta della mattinata.
Secondo il veterinario se avesse superato le prime 24 ore, quelle più critiche per un pericolo di setticemia derivata dalle tossine che si erano liberate nel corpo, l'animale poteva considerarsi quasi fuori pericolo, sarebbe rimasta da curare solo la dissenteria che non cessava.
( magari il ns Presidente saprà spiegarci meglio ciò che è avvenuto nell'organismo del povero Gess).
E così siamo andati avanti per quasi tutta la nottata, lui apparentemente tranquillo con la flebo al collo e noi fiduciosi nel "miracolo".
Purtoppo inorno le tre di stamani la situazione è degenerata, Gess non ce l'ha fatta più, la stessa scesa, che spero di dimenticare presto , assistita per la fine della sua amica, è iniziata anche per lui.
Nel giro di pochi minuti, per fortuna, il cuore ha cessato di battere e il Ns BENIAMINO ci ha lasciato, non ce l'ha fatta a vincere la gara più importante della sua carriera......................
Ora entrambi le carcasse si trovano presso i laboratori dell'Unire per le autopsie e tutti gli esami per cercare di trovare la causa di questi decessi fulminanti, l'ipotesi più probabile ,a detta dei veterinari, potrebbe essere quella della salmonellosi, ma prima di sbilanciarsi bisogna aspettare tutti i referti autoptici che, appena rilasciati dall' Unire Lab, metterò on line.
Per il momento non riesco ad aggiungere altro, sono ancora stravolto ed incredulo per quanto successo ieri nel giro di poche ore a du cavalli nel pieno dell'attività agonistica (avrebbero dovuto correre questa sera a Pescara).