La Storia di Chorse.it
Come Presidente Onorario mi si affida la memoria del passato e da buon "nonno" mi appresto a raccontarla ai giovani nipoti anche se in realtà qualcun altro più giovane mi ha affiancato in questo percorso e potrà aggiungere dell'altro. Tanti di voi avranno comunque ricordi più o meno vividi dei primi anni di cHorse. Non sono l'ultimo ma neanche il primo.
Più che raccontarvela in maniera cronologica, vorrei riproporvi alcuni momenti del passato come furono scritti allora, per percepire ancora meglio il clima e il fervore vissuto.
Un fatto è certo, innegabile e storicamente inoppugnabile. cHorse è stato il capostipite dei siti internet in fatto di ippica, pronostici, discussioni e partecipazione globale. Prima di cHorse erano nati Mr Horse a cura del triestino Andrea Calvani con un'interessante mailing-list e Studiogiochi, sito di pronostici che per primo propose un campionato tra pronosticatori.
Morris, all'anagrafe Maurizio Boselli da Milano, fondò cHorse portando Marco Coccia, il primo e grande pronosticatore Tris della storia on-line, il quale già da solo aveva un grosso seguito con delle pagine tutte sue. Seguendo il grande Marco, Darwin incappò nel neonato cHorse, ancora ai primi vagiti. Il terzo uomo visibile, oltre Morris e Marco, fu Ansanti, il re indiscusso di Montegiorgio.
Marco ed Ansanti erano certamente la vera anima di cHorse e se ci sarà una storia scritta, i loro nomi rimarranno negli annali dei pronostici ippici come i pionieri di un nuovo modo di presentare e leggere le corse, rivolgendosi al nuovo mondo dei naviganti e interfacciandosi con loro.
Questa è la stata la vera rivoluzione di cHorse che nessuno mai potrà mettere in discussione: dare voce ai lettori e rendere il pronostico aperto a qualsiasi intervento.
I progenitori Studiogiochi e Mr Horse, alla cui corte molti di noi si sono avvicinati e allenati, per motivi differenti erano dei siti ben diversi in cui il forum non esisteva.
Se a Marco va ascritto il merito di essere il padre delle Tris su Internet, ad Ansanti va assegnato quello di aver sconvolto il modo di scrivere pronostici e di aver dimostrato come una lettura attenta delle corse, dei parziali, delle caratteristiche di cavalli e drivers, può essere molto più illuminante che passare di scuderia in scuderia a raccogliere voci, indiscrezioni sussurri e mezze certezze.
Il caparbio Morris, invece, ha dato a tutti gli strumenti affinché potessero esercitarsi in questa nuova palestra e poi misurarsi con i tecnici e i giornalisti ad armi pari. E' stata la mente illuminata che ha aperto le porte a un nuovo modo di scrivere di ippica da parte di persone non addette ai lavori, permettendo a molti di venire alla luce del sole e mostrare il loro vissuto, la loro esperienza, la grande conoscenza del mondo ippico e degli ippodromi. Mondo che sembrava realmente un regno chiuso su stesso e disponibile solo ad aprirsi alla moneta ma non alla passione degli spettatori.
Un giorno ormai lontano, su cHorse si aprì il forum e lì fummo i primi a rispondere (bei ricordi, vero David e Patty?). Da quel giorno si uscì dalle catacombe per portare la lieta novella e aprire le porte a tutti, scoprendo un mondo sommerso di appassionati altamente qualificati.
Dopo un periodo di crescita rapida si ebbe la crisi puberale che portò a uno scisma interno culminato con la nascita di Ippicando e successivamente al rischio di estinzione per cHorse che chiuse i battenti lasciando cadere però un seme. Un piccolo seme chiamato forum che pian piano si rigenerò in maniera spontanea raccogliendo le voci di chi non voleva mollare.
Saverio non mollò. Acquistò i diritti di cHorse, lo rivitalizzò e lo adattò ai tempi e oggi siamo qui a raccontare la sua storia ma soprattutto a cercare ancora di crescere sotto la guida di Saverio e dei suoi eccellenti collaboratori. Ma soprattutto grazie a chi, puntualmente, trova in cHorse un punto di aggregazione e di parola.
Grazie a tutti voi che siete la vera anima di questo sito. Di chi è stato, è e sarà.
Lascio a due articoli dell'epoca il resto:
THE IMPORTANCE OF BEING cHORSE
Lungi da me qualsiasi intenzione di parodiare la celebre opera di Oscar Wilde ma solo un preambolo per evidenziare il simbolismo tra la virtualità del personaggio Earnest e l'altrettanto virtuale essenza nel mondo www di cHorse.
Mentre Ernesto realizza ciò che si vuole essere ma non si è, cHorse in questi primi mesi di vita ha cercato de essere oltre la virtualità mostrando di saper coniugare la sua asettica medialità con una coloritura di umanità, di passione e di amicizia insperate, segno di un alto grado di socializzazione e di raffinata educazione, elementi che sono diventati i pilastri portanti di cHorse.
Quest'avventura iniziata solo nell'agosto scorso, grazie all'intraprendenza e alle capacità di Morris affiancato dal Marco nazionale, ha raggiunto ormai i 30.000 accessi con un migliaio di messaggi nel forum di recente istituzione. Giorno dopo giorno ha coinvolto nuovi personaggi, dal mito Ansanti, al competente Wre, al sottile Logreen, all'amabile Bunker, all'esperto Al Berth, al poliedrico Monroe, al geniale David, alla scatenata Patrizia e perché no al curioso Darwin, che stanno tutti offrendo il loro contributo affinché cHorse possa crescere e caratterizzarsi, non solo come riferimento puntuale per gli scommettitori, ma anche come punto d'incontro per gli appassionati dell'ippica.
Il cavallo, la corsa, il pronostico rappresentano lo scopo esistenziale del sito ma a differenza di tanti altri presenta un fattore distintivo, ossia la caratterizzazione dell'uomo come protagonista dell'ippica in generale e dei prono in particolare.
Qui non troverete sequenze anonime di numeri consigliati ma letture, riflessioni, confronti, opinioni, senza maestri né allievi, senza indovini né superesperti!
Troverete gente che liberamente ha deciso di innamorarsi dell'ippica e di seguirla con passione e competenza e che sempre liberamente si è impegnata a trasmettere il proprio "sapere" a chi ha voglia e piacere di frequentare il sito.
Esistono due tipi fondamentali di pronosticatori ippici:
1. I TEORICI. Costoro hanno costruito la loro competenza con la lettura puntuale e meticolosa della carta, con la visione e la registrazione televisiva delle corse e la loro attenta lettura, con la tendenza a formulare ipotesi di pronostici racchiudendo la lunga analisi oggettiva in una sintesi finale accompagnata da un tocco di inventiva. Difficilmente mettono piede in un ippodromo e se comunque lo fanno restano lontani dal mondo fascinoso e sibillino delle scuderie. In genere hanno una competenza molto ampia e non hanno difficoltà a passare da un ippodromo all'altro o addirittura dal trotto al galoppo. Hanno un particolare affetto per le corse Tris, il compendio finale del loro grande lavoro di analisi.
2. GLI SPERIMENTALI. Hanno bisogno dell'odore della sabbia e dell'erba, delle mille e ed effimere parole degli addetti ai lavori. Si aggirano per gli ippodromi come anime in pena alla ricerca del segnale, del messaggio, della soffiata; conoscono i proprietari, i fantini e drivers, i veterinari e la storia segreta di ogni cavallo. Sono sempre pronti a cogliere il più piccolo segnale affinché possano colpire con il vincente di quota. Sono molto competenti per quanto riguarda l'aspetto pratico della vita quotidiana dell'ippodromo diventando spesso dei veri personaggi nel loro microambiente. Tendono naturalmente a specializzarsi per il proprio ippodromo e optano per le giocate sul vincente o piazzato. Non hanno molta considerazione della corsa Tris, ritenendola avventurosa e dispendiosa.
Naturalmente non c'è grande grande stima reciproca tra le due tipizzazioni, in particolare lo sperimentale guarda con estrema diffidenza il teorico seppur con il tempo tende sempre di più ad avvicinarsi alla sua figura quando, dopo lunga esperienza sul campo, decide di occuparsi di pronostici in maniera più ampia passando anch'egli da un campo ad un altro con molta perizia, sulla base delle esperienze passate.
Tra questi due tipi estremi si colloca una larga fascia di pronosticatori ECLETTICI, che rappresentano un po' la via di mezzo tra le due categorie. In genere provengono da un passato di scommettitori nati all'ombra di vecchi volponi e che con il tempo si sono affrancati lasciando esplodere la loro passione alla luce di una competenza nata dalle corse e con le corse, maturando e sviluppando le loro conoscenze con tutti i mezzi possibili.
Nell'ambito di questi cliché è doveroso accennare alla distinzione spesso esistente tra i trottisti ed i galoppisti puri che vedono l'ippica solo ed unicamente dal loro punto di vista e con una punta di malcelato orgoglio restano assolutamente distaccati da quella parte che non gli appartiene.
Anche nel nostro sito abbiamo categorie differenti di pronosticatori ognuno con la propria esperienza e il proprio vissuto ma soprattutto con una forte carica di comunicabilità e autocritica. Inutile ricordare che, se non aleggiasse il mistero del dubbio nella nostra mente, saremmo solo degli "oroscopai" come tanti altri; crediamo nelle nostre fervide intuizioni come voi tutte avete fede nelle vostre scommesse ma siamo sempre pronti a riflettere, ad imparare, a ricrederci.
ASCOLTARE, PARTECIPARE, RESPONSABILIZZARE, sono le tre parole magiche che dovranno guidarci nel rapporto tra noi e i nostri amici!
Nessuna barriera o vincolo è posto in cHorse, perciò chiunque può partecipare in maniera attiva alla vita del sito senza preclusioni di nessun genere tranne la mancanza di rispetto e di educazione.
La mia più grande meraviglia è stata proprio l'accoglienza che ho ricevuto in questo sito, quando da semplice navigatore interessato ai pronostici, ho partecipato al forum con il mio primo messaggio. Ho percepito immediatamente il calore, la disponibilità e la liberalità dello Staff perciò spontaneamente ho provato nuovi stimoli per rendere visibile la mia presenza e le mie idee fino a diventare un collaboratore senza chiederlo.
Ho ascoltato, poi partecipato, quindi responsabilizzato e così la la magica triade si è richiusa su di me e da allora dedico la mia breve esperienza affinché altri mi possano seguire su questa strada dell'impegno e della gioia.
Questo piccolo sito sta crescendo a vista d'occhio, diventiamo ogni giorno più grandi ma non basta, vogliamo soprattutto crescere bene.
E crescere bene significa marciare gradualmente e costantemente, rinnovarsi quando necessario, adattarsi quando possibile, mettersi in discussione quando è utile ma in primis fondare una base solida che giornalmente possa arricchirsi di persone e di contenuti. Perché per molti di noi l'unico scopo è lo scambio di esperienze che possano contribuire a vivere meglio con gli altri e con noi stessi, persi nella spirale dell'amore per l'ippica. Affinché ciò si sviluppi e non si abbiano crisi di crescita, è necessario che tutti voi partecipiate in prima persona alla vita del sito perché cHorse è il contenitore delle energie potenziali di tutti coloro che lo animano e che lo seguono; la vostra voce e il vostro contributo è il sangue che pulsa nelle vene di questa creatura che ha tanta voglia di fare bene.
Non solo immagine ma contenuti, non Ernesti esistenti nell'immaginario del mondo web, ma una realtà giornalmente a disposizione di tutti e per tutti.
Chiudo con le parole di Ansanti: " Non dobbiamo proporci come una fredda vetrina di Armani ma piuttosto come il caloroso palcoscenico di un teatro dove la ribalta può essere guadagnata da chiunque abbia voglia di proporsi sicuro di trovare un pubblico disposto all'applauso anche di fronte a recite di basso profilo. Crescere vuol dire esporsi e confrontarsi e su cHorse devono poterlo fare tutti."
Darwin
IL PERCHE' DI UN AMORE
Era il 18 novembre dell'anno 2000, quando alle ore 15.31 sul neonato Message Board di cHorse.it compariva il primo messaggio a nome di Morris.
Lo ricordate? "Benvenuti !!!"
Alan, Ansanti, Anson57, Bunker, Belon, Cascian, Darwin, David 911, Elio, GuidoZ, Geronimo, Logreen, Marco, Matteo, Monroe, Morris, Mister, Patrizia, Pideiesse, Rudiantoine, Squalo61, Trasportorapido, Wre... hanno creduto in questa scommessa della redazione ed in maniera diversa e personale sono stati i veri protagonisti di questi ultimi due mesi!
Quel giovane sito di pronostici ippici che aveva stimolato in maniera così originale l'interesse di tutti noi, ci apriva le porte nel modo più semplice ed originale possibile; ci rendeva partecipe della sua vita e della sua crescita, senza barriere, vincoli o divieti.
Nel cuore di ognuno di noi, avidi interpreti di pronostici altrui, sorgeva il nascosto spirito di diventare noi stessi protagonisti al pari dei nostri grandi e piccoli miti, i quali si sono mostrati dal primo momento nella loro umanità, uscendo dagli stereotipi di "oracoli anonimi" e rendendoci tutti un po' più uguali.
Giorno dopo giorno, i nostri nomi di battaglia ci sono sembrati più amichevoli, fantasticamente abbiamo creato un viso ed un sorriso per ognuno e la nostra complicità nella grande passione che ci unisce ci ha reso sempre più familiari.
Qualcuno avrà raccontato questa esperienza ai propri amici e familiari, altri hanno riservato ad essa uno spazio più intimo e personale, altri ancora si sono sentiti sempre più investiti di una responsabilità indefinita ma determinata verso i compagni di viaggio. Perché di un viaggio si tratta, un viaggio che ha come mezzo la passione per i cavalli, come meta un indefinito punto temporale, come scopo la purezza di rapporti non soggetti ai vincoli del nostro quotidiano!
La maggior parte di noi vive tra la gente e spesso ha bisogno di solitudine per rinfrancare il proprio spirito per cui la nostra aggregazione non ha certo uno scopo sociale utilitaristico; anzi, nella maggior parte dei casi ci complica la vita perché richiede un impegno particolare per essere costantemente presenti.
Mai impegno fu più leggero e più cercato perché in alcuni di noi è nato qualcosa di diverso dal comune piacere di navigare e comunicare; al di fuori dei nostri ruoli e responsabilità della vita privata, la comunione nel sito ci ha resi realmente uguali nel diritto alla parola e nel dovere del rispetto altrui.
Non siamo ragazzini ai loro primi ardori informatici eppure lo spirito che ci lega è molto simile, scevro da qualunque interesse, obbligo, vessazione, necessità o caso.
La nostra scelta di essere presenti non ha giudici o padroni, siamo su un tram dove ognuno può scegliere di scendere o salire quando vuole! Ed è questa libertà che forse ci rende più impegnati e solidali.
Non ho la presunzione di parlare per voi tutti, interpreto solo la mia esperienza ma, poiché ritengo che l'animo degli uomini segua dei percorsi comuni, pur nelle differenze di ogni singolo, sono convinto che molti di voi abbiano intrapreso un cammino simile al mio.
L'esperienza che stiamo vivendo è comunque difficile da mantenere stabile nel tempo perché innumerevoli variabili possono modificare la posizione di ognuno di noi senza che gli altri possano conoscerne appieno le motivazioni, ma questo rientra nel sottile gioco non solo delle comunità virtuali ma più semplicemente della vita di ogni giorno.
Lo staff di cHorse ha intrapreso una strada che resta sempre incerta e labile, com'è nella natura del mondo web, ma oggi è sicuramente più forte di ieri grazie al loro impegno costante e grazie a tutti noi che l'abbiamo scelto come nostro riferimento.
Ho riletto tutta la messaggeria dal suo primo giorno di vita e vi garantisco, con la piccola esperienza di oggi, quanto limpida e raffinata essa sia! In fondo è una porta aperta sul mondo e attraverso quella porta rischia di passare di tutto; eppure è passato il buonsenso, la responsabilità, il rispetto, la competenza, la disponibilità!
Questo è il vero successo di cHorse ed il nostro impegno deve essere costante affinché mai questo clima possa turbarsi!
Non guardiamo troppo al futuro, questo compito lo affrontano già egregiamente Morris e Marco, ma interpretiamo il presente secondo le nostre possibilità affinché questo sito, che fino poco tempo fa ci era utile per i pronostici, oggi possa esserci utile anche sotto un aspetto di crescita esistenziale.
Non sto esagerando ma qui nessun dogma filosofico, professione di fede o codice etico è richiesto ma solo quel pizzico di umanità che ci faccia ammettere, senza arrossire, che siamo un po' innamorati di quello che stiamo facendo.
Giovanni Canzio - Darwin